Alessandria mia . Com

Home    Mappa    Vuoi inserire la tua attività in questo portale? Info    info@alessandriamia.com

 

PIATTI TIPICI AD ALESSANDRIA

. .

www.alessandriamia.com

La Bagna Caoda

La Bagna Caoda è un piatto a base di aglio, olio d'oliva ed acciughe salate. Per tradizione è un piatto tipico del periodo della vendemmia, quindi da consumare prevalentemente in autunno ed in inverno: una delle leggende sulla sua nascita vuole proprio che venisse preparato per togliere ai vendemmiatori il dolce odore, spesso quasi nauseante, dell'uva pigiata.
La bagna caoda si consuma intingendovi vari tipi di verdure di stagione (specialmente cardi, cipolle cotte al forno, peperoni crudi o cotti, foglie di cavolo crude, topinambur, barbabietole cotte a vapore, e tante altre).Oggi sono diventati tradizionali appositi contenitori in terracotta (fojòt) costituiti da una ciotola a cui è sottoposto un fornellino per mantenere calda la salsa. La bagna caoda può essere accompagnata da un vino rosso corposo (se vogliamo rimanere nel tipico ambiente langarolo, possiamo usare il Barbera, il Nebbiolo, il Barbaresco, o il Dolcetto, quest'ultimo particolarmente utilizzato nei pasti quotidiani dell'Albese).

Ingredienti:

4 persone
40 grammi di burro, 250 grammi di olio extravergine d'oliva, 200 grammi di aglio, 200 grammi di acciughe sotto sale.
Preparazione:

Togliere i germogli centrali dell' aglio e pestarli nel mortaio, non prima però di aver spellato gli spicchi. Lavare le acciughe per eliminare il sale, sciacquarle e asciugarle con cartada cucina. Mettere l' olio in un tegame di coccio resistente al fuoco. Cuocere a fuoco basso mescolando di continuo fino a che le acciughe non saranno completamente disfatte e l' aglio sarà cotto.
Fate bollire il condimento senza farlo friggere.
Aggiungere il burro, mescolare finchè sarà sciolto e portare in tavola.
La bagna caoda viene servita in appositi tegamini di coccio posti su piccoli fornelli che vengono posti sul piatto di ogni persona. Viene servita con verdure crude e cotte, le più utilizzate sono: peperoni, insalata, verza, carote, cuore di cardo, radicchio, porro, patate cotte al vapore, cipolle al forno, peperoni abbrustoliti, scarola, cavolfiore lessato, barbabietola, cipollotto.

 

Brudera Piemontese

Curiosità: Anticamente la "brudera", specialità del Basso Piemonte, in particolare del Vercellese, si preparava con il sangue di maiale, qui sostituito con il vino.

 

INGREDIENTI
250 g di riso, 300 g di costine di maiale, 1 cipolla, un quarto di gallina, sangue di maiale, burro, 1 cipolla, sale e pepe.
Preparate un brodo facendo bollire in acqua salata le costine di maiale e la gallina fino a quando la carne non sarà ben cotta.
Soffriggete mezza cipolla tagliata sottilmente in un po' di burro, pepate e unite metà della carne tolta dalle costine di maiale.
Mettete un altro po' di burro in una casseruola, fate soffriggere l'altra metà della cipolla sottilmente affettata, quindi unite il riso, un mestolo di brodo e la carne delle costine di maiale rimaste.
Portate poi a cottura il riso aggiungendo di tanto in tanto, quando occorre, un po' di brodo.
Poco prima della completa cottura del riso versate nel recipiente un bicchiere di sangue di maiale e mescolando bene lasciate sul fuoco ancora per 5 minuti circa.
Il riso diventato così di color marrone deve essere versato sul piatto di portata e coperto con il sugo di carne precedentemente preparato.

 

Brasato al Barolo

Il brasato al Barolo è un piatto tipico della tradizione culinaria Piemontese molto gustoso ma altrettanto laborioso nella preparazione.
Questa ricetta è sicuramente una delle più rappresentative del Piemonte per l'utilizzo, innanzitutto, del Barolo, tipico vino di questa regione, ed in secondo luogo della carne di bovino piemontese, il fillone, allevato con dei criteri particolari.
Per quanto riguarda l'origine di questo piatto, non si sa molto, anche perchè il metodo di cottura per la preparazione del brasato era conosciuto già in antichità.
Naturalmente, l'aggiunta del Barolo ha dato alla ricetta quel tocco in più, quell'aroma particolare ed il gusto inconfondibile che fanno del brasato al Barolo una delle ricette più conosciute ed apprezzate della cucina Italiana, anche all'estero.

Ingredienti per 4 persone:
1 cipolla - 1 costa di sedano -1 carota - 1 spicchio d'aglio

800 g di polpa di manzo - 7,5 dl di Barolo
1 foglia di alloro - 4 chiodi di garofano
5 bacche di ginepro - 1 bastoncino di cannella
5 cucchiai di Cognac - 40 g circa di burro
brodo di carne - farina q.b. - sale - pepe

Procedimento:
Sbucciate, lavate l'aglio e la cipolla, tagliate quest'ultima in 4 parti e steccate ciascuna di esse con un chiodo di garofano. Mondate il sedano e la carota e tagliateli a tocchetti grossolani, infine lavate la foglia di alloro. Trasferite la carne, che avrete opportunamente legato con lo spago da cucina, in una capiente ciotola (possibilmente di vetro) ed aggiungetevi le verdure, l'aglio, l'alloro, il bastoncino di cannella e le bacche di ginepro. Unite il Barolo, coprite il recipiente con la pellicola alimentare e fate marinare in frigorifero per almeno 12 ore.
Sgocciolate la carne dalla marinata e, servendovi di un colino a maglie fitte, filtrate quest'ultima in un contenitore. Eliminate la cannella e i chiodi di garofano dalla cipolla. Tenete da parte le bacche di ginepro e l'alloro e tritate il resto degli ingredienti nel mixer.
In un tegame che abbia possibilmente le dimensioni del pezzo di carne, meglio ancora nella brasiera, fate appassire il trito nel burro insieme all'alloro ed al ginepro. Unite la carne e fatela rosolare come se si trattasse di un arrosto sfumando di tanto in tanto con il Cognac. Regolate di sale e di pepe e versate nella pentola una buona metà della marinata. Fate cuocere lentamente a fuoco dolce la carne coprendola con il coperchio per circa 3 ore. Se il fondo di cottura dovesse asciugare troppo unite un mestolo di brodo di carne caldo per volta. Quando avrete terminato la cottura, sgocciolate la carne e trasferitela in un piatto coprendo con dell'alluminio in modo da tenerla al caldo. Con un frullatore ad immersione frullate il sugo rimasto nella pentola tranne l'alloro e le bacche di ginepro e fatelo addensare sul fuoco fino alla consistenza desiderata. Affettate il brasato, trasferite le fette in un piatto da portata e nappatele con la salsa. Servite subito magari accompagnato da un po' di polenta.

tratto da  http://fiordifrolla.blogspot.com/2008/12/brasato-al-barolo.html

. .

PIATTI TIPICI AD ALESSANDRIA

www.alessandriamia.com

Copyright 2008 Alessandriamia.com

E' vietata la riproduzione e l'utilizzo delle foto senza il consenso dell'autore manitta@aruba.it