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Il
museo raccoglie oggetti inerenti la civiltà contadina della piana
circostante la città e materiale relativo a vecchie industrie locali
ormai scomparse. Di recente sta riorganizzando il proprio archivio
fotografico che si è grandemente arricchito grazie alla donazione
del "fondo Piero Teseo Sassi". Le foto vanno dagli antichi
dagherrotipi della metà dell'800, sino a foto anni '60 ed oltre. Un
insieme di grande interesse. Il museo ha in programma una serie di
pubblicazioni (una o due all'anno) la cui serialità è sottolineata
da un comune titolo. "Spezzare il cerchio" e come sottotitolo "I
quaderni della Gambarina" è la dizione proposta. Direttrice e
fondatrice del Museo è Elena Garneri; l'arch. Piero Teseo Sassi, in
veste di coordinatore, sta organizzando un Comitato Culturale che
rappresenterà il vero asse portante delle attività museali. Sarà
composto di circa sedici/diciassette personaggi di spicco e di
cultura nei più svariati campi. Altra novità di rilievo, l'imminente
"gemellaggio" con il torinese Museo della Scuola, della Fondazione
Tancredi di Barolo. La Gambarina si proietta fuori dello stretto
ambito provinciale.
Il museo organizza visite
guidate, spettacoli legati ai vecchi mestieri, lezioni di alto
profilo, conferenze e si presenta come il museo più visitato della
Provincia di Alessandria.
Il museo etnografico
"C'era una Volta" di Alessandria è collocato all'interno di una
caserma risalente al 1700 detta "Gambarina Vechia", di proprietà del
Comune. L'area espositiva si articola su due piani e misura circa
1600 metri quadrati.
Al piano terra, sfruttando
l'architettura a campate delle ex scuderie, è stato ricavato un
suggestivo percorso composto da ambientazioni che riproducono i
principali momenti della vita pubblica e privata nella società
contadina a cavallo fra Ottocento e Novecento.
Le diverse "finestre sul passato" ripropongono il momento della
nascita, i giochi, la scuola, la cucina, la camera da letto, la
stanza del corredo e l'evento delle nozze. Una particolare sezione è
dedicata alle due guerre mondiali con oggetti, armi e suppellettili
provenienti in larga misura dalla guerra 1915-1918. La
sezione dedicata ai lavori propone attrezzi e suppellettili
appartenenti ai diversi laboratori artigianali (ciabattino, fabbro,
falegname) e alle varie fasi della produzione agricola.
Inoltre, di fronte ad ogni sezione sono collocate vetrine contenenti
collezioni di oggetti relativi all'aspetto rappresentato nella scena
prospiciente.
Al piano superiore è possibile ammirare l'allestimento di un'aula
scolastica datata agli anni '30 e quello della biblioteca contenente
libri risalenti a inizio '800. Completano il settore etnografico una
vasta collezione di bambole e giocattoli di varie epoche e le
vetrine che espongono aspetti di Alessandria quale città produttiva
nell'arco di un secolo. |